Par condicio social in stato embrionale

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Una legge sulla par condicio pensata per il Mattarellum e non per una situazione di fatto tripolare.

Dal 29 dicembre al 29 gennaio in teoria i media tv e radio dovevano coprire tutti i partiti sulla base delle proporzioni del parlamento uscente. Dal 29 gennaio - data di scadenza per la presentazione delle liste e delle candidature - bisogna dare parità di trattamento aipartiti e alle coalizioni. Questo lascia chiaramente un vulnus perché la legge sulla par condicio era pensata per il Mattarellum e non per una situazione di fatto tripolare.

Cosa accade in Italia dopo 40 anni dalla pubblicazione in America dei “Pentagon Papers”?
Insomma mentre in America negli anni ‘70 il New York Times e il Washington Post erano protagonisti della pubblicazione dei“Penatagon Papers” che smascheravano 20 anni di bugie dei governi americani sulla guerra in Vietnam e poi il Post sarà protagonista del caso Watergate, chiarendo sempre più come il ruolo della stampa fosse quello di watchdog del potere politico, in Italia 40 anni dopo si parte ancora dal presupposto che dietro ad ogni medium ci sia l’appoggio occulto o possibile ad un partito o ad un personaggio politico. Si è quindi costretti a prendere precauzioni formali sui minuti dedicati a ciascun attore politico.

Il nuovo interesse dell’Agcom rivolto al mondo dei social e il ruolo di ElectionMood.
Di maggiore attualità - rispetto ad una vetusta par condicio che negli anni è stata sempre più annacquata e che ha il vulnus iniziale diconsiderare solo i programmi e le testate d’informazione e non le tematizzazioni dei contenitori generalisti e di intrattenimento - sembra essere il nuovo interesse dell’Agcom per quello che accade sui social. Essendo mezzi personali, sfuggono da ogni controllo e misurazione ufficiale, ma attraverso ElectionMood si fornisce un contributo interpretativo in tal senso, monitorando intanto l’agenda dei media on line sui social e cercando di capire che spazio, rispetto alle logiche editoriali e di marketing, decidono di dare ai temi collegati alla campagna elettorale rispetto alla loro pianificazione complessiva. Si parte da questo dato per realizzare un’analisi verticale sulla comunicazione politica social, il sentiment e le preferenze del pubblico dei giornali on line e le logiche di propagazione delle notizie.

La piattaforma ElectionMood ha incamerato questa tipologia di dati a partire dallo scorso novembre. Pertanto è in grado su richiesta di fornire dati comparati riguardanti l’intero periodo elettorale e quello antecedente. Mentre tutti gli esperti affermano che questa è la prima vera campagna italiana giocata lato social (anche se su questo è possibile nutrire più di un dubbio), qualcuno comincia ad interrogarsi sui pesi e sulla copertura che i social danno alle varie forze politiche.